GAMBE PESANTI E FRAGILITA' CAPILLAREUno dei sintomi che si frequentemente si presentano con il caldo della stagione estiva è senza dubbio la sensazione di "gambe pesanti", cioè una sensazione di tensione che si aggrava verso sera o dopo una prolungata stazione eretta.Questa sensazione può poi essere seguita da strani e insistenti formicolii alla cute, sensazione di bruciore in alcuni punti della gamba, edema, cioè gonfiore delle caviglie, specialmente serale, fino a crampi al polpaccio, specie al mattino quando ci alziamo dal letto, e in alcuni casi, irrequietezza degli arti inferiori, quando siamo seduti o distesi a letto. Possiamo anche veder comparire sulla cute, alcune venule del derma, che molto semplicisticamente chiamiamo "capillari" Questo succede perché le vene delle gambe, che devono spingere il sangue dal basso verso l'alto, con una forza sufficiente a contrastare quella di gravità, perdono elasticità e tono, ed il sangue ristagna all'interno dei capillari, perché fa fatica a risalire. Le cause di questo disturbo sono molteplici, ma il più frequente è la predisposizione familiare, seguono la sedentarietà, la permanenza in ambienti surriscaldati, obesità uso di calzature e abbigliamento non adatti, gravidanza, assunzione di contraccettivi orali ecc. Essendoci quindi, molti fattori che possono contribuire alla comparsa di questo disturbo, proponiamo alcune tabelle che possono aiutare a capire quali comportamenti si dovrebbero assumere nella vita di tutti i giorni per evitare che la malattia insorga. IL DECALOGO DEI SI' 1.SI' alle gravidanze, purchè trascorrino più di due anni tra una gravidanza e l'altra 2.SI' alle tendenze di moda nell'abbigliamento, purchè gli indumenti non costringano l'arto inferiore rallentandone la circolazione venosa 3.SI' al sole d'estate, purchè si evitino le soste protratte con le gambe esposte direttamente al sole 4.SI' ai bagni al mare, ai bagni in vasca con idromassaggio perché favoriscono, riattivandola, la circolazione periferica 5.SI' alle sane camminate di buon passo da effettuarsi ogni giorno 6.SI' all'esercizio fisico, effettuato senza particolari e prolungati sforzi, anche due-tre volte alla settimana 7.SI' alla dieta sana, bilanciata, ricca di fibre vegetali, vitamine e oligoelementi e con un apporto di calorie controllato 8.SI' a massaggi linfodrenanti praticati da mani esperte 9.SI' alle calze elastiche preventive stabilendo con il farmacista quelli più idonei alle proprie esigenze 10.SI' ai farmaci capillaro protettori cfr capitolo RIMEDI IL DECALOGO DEI NO 1.NO all'aumento di peso incontrollato già dall'adolescenza 2.NO all'aumento di peso oltre i 12-13 kg in gravidanza 3.NO alla vita troppo sedentaria 4.NO al fumo 5.NO alle fonti di calore troppe vicine agli arti inferiori: termosifoni, pannelli radianti, termocoperte, borse per l'acqua calda 6.NO agli stivali se troppo stretti e aderenti al polpaccio, causa di un effetto " serra" deleterio 7.NO ai tacchi troppi alti portati tutti il giorno 8.NO alle gambe accavallate quando si è seduti 9.No ai bagni e alle docce troppo calde, ovvero con temperature dell'acqua superiori 30° Oltre a seguire queste regole comportamentali, è possibile aiutarsi con l'assunzione di farmaci capillaro protettrici. Sono molte infatti le sostanze che svolgono questa azione, molte delle quali di origine vegetale, che possono essere assunte per bocca o applicate direttamente sulle gambe. Vediamole insieme. La pianta più utilizzata in questo campo è probabilmente l'ippocastano (Aesculus hippocastanum), che contiene l'escina, una sostanza in grado di ridurre il gonfiore provocato dalla stasi venosa e dalle proprietà antiinfiammatorie e decongestionanti. Anche il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) è un rimedio fitoterapico molto utilizzato per la cura e la prevenzione della fragilità capillare, che, come si è detto in precedenza, si manifesta sotto forma dei cosiddetti "capillari in evidenza". Infatti il frutto di questa pianta è ricco di sostanze dette flavonoidi, dotate di attività vasoprotettrice e antiossidante. Altre piante utilizzate per la cura delle gambe pesanti sono la centella (Hydrocotyle asiatica), utilizzate soprattutto sotto forma di crema , il rusco ( Ruscus aculeatus), chiamato anche pungitopo, e che è dotato di attività antiinfiammatoria e astringente. Anche l'amamelide (Hamamelis virginiana) e il sorbo (Sorbus domestica) rientrano tra i rimedi fitoterapici utilizzati in caso di affaticamento e pesantezza degli arti inferiori. Se il sintomo si presenta solo saltuariamente e in situazioni particolari di affaticamento, potremo ricorrere ad uno dei rimedi in commercio facendoci aiutare dal consiglio del nostro Farmacista di fiducia, se il sintomo è persistente e incominciano già a comparire i primi capillari, sarà opportuno consultare il medico. |