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FITOTERAPIA IN SOVRAPPESO E OBESITA'

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FITOTERAPIA IN SOVRAPPESO E OBESITA'

Mantenere il proprio peso costante e nei limiti della norma fa bene alla salute, sia fisica che psicologica, e riduce significativamente il rischio di malattie, con una prospettiva di vita più lunga e qualitativamente migliore.
L'eccesso di peso comporta tutta una serie di disturbi che, oltre ad influire sul fisiologico stato di benessere, possono col tempo evolvere in vere e proprie patologie. Il sovrappeso rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, specialmente se associato ad ipertensione arteriosa e a livelli ematici di colesterolo e trigliceridi al di sopra della norma, ad iperglicemia e fumo di sigaretta.
D'altra parte già il sovrappeso, che di per se è caratterizzato da un eccessivo introito di calorie sotto forma di zuccheri e grassi, e molto spesso dalla sedentarietà, predispone l'organismo all'iperglicemia, alle dislipemie, all'ipertensione.
Sovrappeso e obesità poi aggravano alcune patologie, come le malattie dell'apparato osteoarticolare, le malattie respiratorie, le malattie metaboliche.
Un rischio per la salute è costituito anche dalle repentine variazioni di peso, sia in aumento che in diminuzione, ogni trattamento dimagrante dovrebbe essere lento e graduale.
Il sovrappeso, che per definizione è una condizione in cui il peso corporeo supera del 20-25% il peso normale o peso ideale, calcolato secondo la tabella dell'istituto della nutrizione, così come l'obesità che è la condizione in cui il peso supera di oltre il 25% il peso normale, possono essere semplici, altrimenti definite essenziali, o secondarie ad altre patologie o a trattamenti farmacologici.
Per calcolare il peso idelale, si può utilizzare anche l'INDICE DI MASSA CORPOREA IMC che si ottiene con questo calcolo:
IMC = peso in Kg / (altezza in m)²
Valori di IMC inferiori a 18,7 indicano sottopeso, valori compresi nell'intervallo 18,7-24,99 normopeso, valori compresi tra 25 e 29,9 sovrappeso. Valori maggiori o uguali si 30 sono indicativi di una condizione di obesità.
Sul valore IMC però, si deve poi valutare anche la percentuale di massa grassa. Infatti uno sportivo con una massa muscolare molto sviluppata potrebbe essere considerato in sovrappeso, poiché il muscolo pesa molto più del grasso, così come una persona che ha una percentuale di massa grassa elevata, potrebbe essere considerata normopeso, essendo invece in sovrappeso.
A differenza del tessuto muscolare, il grasso è un tessuto metabolicamente poco attivo, che non brucia calorie. Una certa quantità di massa grassa è assolutamente indispensabile per garantire le funzioni fisiologiche di base e funzionare da deposito energetico, infatti quando gli alimenti ingeriti non sono sufficienti per il fabbisogno energetico, il corpo può attingere all'energia liberata dalla combustione dei grassi di deposito (lipolisi), quando il nutrimento è in eccesso rispetto al consumo, il tessuto adiposo si sviluppa e aumentiamo di peso. Il grasso è contenuto in particolari cellule, gli adipociti, il cui numero è determinato geneticamente. Questo numero può variare però nei primi anni di vita e nella pubertà se stimolato da una eccessiva introduzione di cibo. Un'alimentazione eccessiva durante questi periodi stimolerà lo sviluppo di un maggiore numero di cellule adipose, che resteranno tali per tutto il resto della vita e potranno esercitare effetti sull'appetito quando non saranno piene di grasso.
In una corretta determinazione del peso ideale influisce poi il tipo di ossatura, su cui si può avere una indicazione misurando la circonferenza del polso
Il tipo longilineo avrà un valore maggiore di 10,9 per le donne e di 10,4 per gli uomini
Il tipo normolineo avrà un valore compreso tra 10,9 e9,9 per le donne e tra 10,4 e 9,6 per gli uomini
Il tipo brevilineo avrà un valore minore di 9,9 per le donne e di 9,6 per gli uomini
Si potrà trattare senza l'aiuto del medico dietologo, solo condizioni di lieve sovrappeso, mai situazioni più complesse o secondarie a patologie ormonali o trattamenti farmacologici.
Il trattamento si articolerà in tre fasi:

1.La scelta di un regime alimentare adeguato
Un adeguato regime alimentare dovrà tendere alla riduzione della massa grassa e al mantenimento o allo sviluppo della massa magra., ad incrementare la termogenesi ed il metabolismo basale.
In seguito all'assunzione di un pasto, si assiste ad un incremento della spesa energetica dell'organismo, variabile per i differenti substrati nutritivi: il valore più alto si registra per gli alimenti di natura proteica (10-35% dell'energia ingerita). Oltre che dalla qualità dei nutrienti inoltre, la spesa energetica indotta dall'assunzione del cibo è condizionata da vari fattori: la quantità di calorie assunte giornalmente, le dimensioni del pasto, la distribuzione dei pasti nell'arco della giornata, il tempo che intercorre tra un pasto e il successivo, lo stato di nutrizione e il livello del metabolismo basale.
La dieta inoltre dovrà essere equilibrata nell'apporto dei vari nutrienti, e variata per non essere monotona, senza eliminare nessuna categoria alimentare per lungo tempo e dovrà prevedere in giusta proporzione l'apporto di caboidrati, grassi e proteine. Dovranno sempre essere presenti frutta e verdura fresche per rispettare il fabbisogno di vitamine e sali minerali e di fibra.
Alcuni accorgimenti:
bere un bicchiere di acqua tiepida o un infuso di erbe alla mattina a digiuno, favorisce la depurazione dell'organismo dalle scorie del catabolismo e contrasta la ritenzione idrica
Apportare delle sostanze antiossidanti è utile all'organismo per contrastare la formazione di radicali liberi prodotti dalla combustione dei grassi, in questo ci può aiutare l'uso del thé verde, ricco in polifenoli.
Mangiare un sottaceto ogni volta che si è assaliti dalla voglia di dolce è un semplice ma efficace trucco per farsela passare.

2.L'aumento dell'attività fisica
Praticare regolarmente una qualunque attività fisica, oltre a contribuire alla perdita di peso, aiuta a mantenere il peso forma. Un esercizio fisico regolare, aumenta il dispendio energetico e induce un innalzamento del metabolismo basale, perché determina un aumento della massa magra, molto più efficiente della massa grassa nel consumo di calorie.a parità di calorie ingerite si avrà una diminuzione di peso!
L'importante è scegliere un esercizio fisico piacevole compatibile con l'età,e praticarlo regolarmente: ad esempio 30 minuti di attività fisica moderata 3-4 volte a settimana.
Le attività aerobiche permettono ai muscoli di lavorare in condizioni di massima osssigenazione, un po' di body building può consolidare lo sviluppo della massa muscolare e migliorare l'armonia del corpo.
Anche modificare delle piccole abitudini, come fare le scale a piedi piuttosto che prendere l'ascensore, evitare la macchina per ogni piccolo spostamento, contribuisce a migliorare lo stato di forma e benessere.

3.L'utilizzo di integratori utili al controllo dell'appetito e all'aumento del consumo energetico
C'è una vasta gamma di sostanze naturali che ci possono aiutare in una dieta dimagrante.
Sostanzialmente possiamo dividerle in due categorie:
Riduttori dell'assorbimento: diminuiscono l'apporto calorico del cibo, sono principalmente le fibre vegetali solubili
Attivatori metabolici e stimolatori della lipolisi: aumentano la spesa energetica, sono principalmente fitocomplessi a sinefrina o caffeina e le alghe.
Oltre a queste ci sono i cosiddetti drenanti, che sono tutte le droghe in grado di stimolare la fisiologica funzionalità renale ed epatica e le funzioni organiche di eliminazione.
 
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