FITOTERAPIA E PATOLOGIE DELL'INVERNOLe patologie più frequenti durante la brutta stagione sono quelle che interessano le vie respiratorie superiori ed inferioriIL RAFFREDDORE può essere causato, lo dice il nome stesso, da un raffreddamento che rende il nostro organismo più facilmente attaccabile dai molteplici virus. Si manifesta all'esordio con gola secca e irritata e con starnuti; seguono la rinorrea e la congestione nasale. La secrezione nasale è all'inizio chiara e acquosa, poi diventa più spessa fino a prendere in qualche caso una colorazione giallo-verdastra. Nell'INFLUENZA gli effetti sistemici sono più pronunciati che nel comune raffreddore. I sintomi, che compaiono improvvisamente nello spazio di qualche ora sono: brividi, febbre, dolori localizzati alle estremità, dolori articolari, affaticamento, congiuntivite, infiammazione di gola, trachea e bronchi; si può soffrire anche di nausea ed in alcuni casi di diarrea. La TOSSE è frequente sia nel raffreddore che nell'influenza. Se essa persiste per più di 7-10 giorni o se è squassante, molto frequente e non sufficientemente controllata dagli antitussigeni, potrebbe rappresentare un sintomo di bronchite o broncopolmonite. La FEBBRE fa parte dei sintomi chiave dell'influenza. In caso di raffreddore, si manifesta assai raramente nell'adulto, più frequentemente nel bambino. La febbre è un sintomo che si può gestire da soli, a meno che persista da più di tre giorni, o sia accompagnata da forte otalgia, dolori addominali, sintomi a carico delle vie urinarie o da convulsioni febbrili. I DOLORI alle estremità, i dolori articolari e la cefalea sono caratteristici di una malattia da raffreddamento. Dolori intensi indicano una infezione grave. La CEFALEA che accompagna un raffreddore può essere sintomo di una sinusite, tuttavia si parlerà di sinusite solo quando il dolore persiste, mentre il raffreddore regredisce, oppure quando i dolori da infiammazione dei seni nasali e paranasali sono in primo piano. Caratteristici della sinusite sono i dolori sopraorbitali o sottoorbitali. Questi dolori compaiono nel corso della mattina, non al risveglio, e si attenuano nel pomeriggio in capo a qualche ora. Aumentano quando il paziente si china, tossisce, si soffia il naso. La metà circa delle persone raffreddate soffre di MAL DI GOLA. Se l'intensità dei dolori impedisce di deglutire, se è isolato, senza tosse né raffreddore, se è associato a febbre alta, tonsille tumefatte, linfonodi dolenti e tumefatti bilateralmente, bisognerà consultare il medico che metterà in atto un'idonea terapia. Un comune raffreddore raggiunge in genere l'acme dopo 2-4 giorni e la guarigione spontanea avviene in 5- 10 giorni Una febbre influenzale dura in media 3-4 giorni e la guarigione avviene in circa 10 giorni. Il raffreddore è in genere un'affezione benigna che raramente provoca complicazioni. Queste ultime si manifestano spesso come aggravamento di un sintomo locale, mal di gola, otalgia, cefalea ecc., febbre e persistenza dei sintomi per più di 7-10 giorni. Il raffreddore e l'influenza si trasmettono direttamente attraverso le goccioline propagate da tosse e starnuti, o per contatto diretto o all'interno di piccoli ambienti. Il contagio avviene anche attraverso il contatto delle mani con le secrezioni nasali di soggetti infettio. Contrariamente a quanto spesso ritenuto, la temperatura e l'umidità dell'aria non giocano un ruolo rilevante, per contro si suppone che alcuni fattori psicologici, come lo stress, aumentino la sensibilità alle infezioni virali delle vie respiratorie Non esistono cure efficaci contro le patologie invernali. Ultimamente è stato messo a punto uno spray antivirale, ma sia la reale efficacia, sia gli effetti collaterali sono tuttora da verificare. Una divertente espressione medica recita "l'influenza dura una settimana se si cura, se non viene curata dura sette giorni" in questa affermazione c'è del vero un quanto l'influenza non si cura secondo la normale accezione del termine, se ne possono solo trattare i sintomi. Secondo la concezione comune, l'influenza non si può prevenire, a meno di vaccinarsi, ma su questo c'è molto da discutere. In realtà siccome lo stress può causare una diminuzione dell'efficienza del nostro sistema immunitario, rendendoci più sensibili alle infezioni, mantenendo più efficiente il nostro sistema immunitario possiamo prevenire e far in modo di rendere meno frequenti gli episodi influenzali e soprattutto far in modo che il nostro organismo sia più efficace nella sua lotta contro i virus accelerando la guarigione e prevenendo le complicanze o le recidive. |